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I cazzotti
Una ricetta, questa che di sicuro ai nostri nonni farà tornare in mente qualcosa.
Un tempo passato....forse anche troppo lontano, dove questi che vi racconterò erano all'ordine del giorno.  E' vero, amici, parliamo di "cazzotti". 
Quanti ne hanno mangiati e quanto ne hanno presi......Ecco perchè forse quando ne parlo a persone di una certa età, tanti non li vogliono neanche vedere.  I Cazzotti di castagne sono una specialità al giorno d'oggi mentre un tempo erano piatto comune, comunissimo.
Mia nonna racconta che si mangiavano i "casoti", mattino, pranzo e cena. Insomma a volte gli anziani, di cazzotti non ne vogliono neanche sentir parlare...e hanno ragione. 
Noi, in questi anni, stiamo riscoprendo tutte le genuinità delle semplici ricette della nostra lunga tradizione culinaria. Fare i cazzotti, per i nostri nonni era motivo di "sopravvivenza", per noi, riscoprire un gusto nuovo. L'abbinamento delle patate con la farina di castagne, rende i cazzotti molto più digeribili e, penso anche più buoni, oltre che morbidi...(il nome cazzotti, non era un caso!). 
 
Come si preparano:
preparate un impasto per fare circa un kg. di gnocchi di patate;
aggiungete circa 500 gr. di farina di castagne e 170 gr. di acqua e mescolando bene l'impasto che otterrete. 
Procedete come per fare gli gnocchi normali, ma al punto di fare le strisce per poi tagliarli, fate delle piccole palline con il solo uso delle dita.
Devono avere forma irregolare grandi come gli gnocchi di patate, grezzi.  "
Insomma i cazzotti una volta, come venivano, venivano, e di sicuro non facevano male.
 
Buon Appetito, Michele
 

P.S.: neanche a dirlo che per evitare di fare tutta questa trafila e poi sentirsi dire:

"A me non piacciono!" venite prima a provarli "da Cristina Pasta Fresca"