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Le lasagne di castagne
Ci siamo accorti che questo piatto è tanto apprezato quanto odiato. Perchè?
Ci sono tanti commenti sul piatto tipico lunigianese spesso unica pietanza
nei tempi di guerra dei nostri nonni.
Ecco perchè, appena viste in vetrina, alcuni dicono:
"Aiuto, non le voglie neanche più vedere!" oppure, "mi ricordano la guerra!"
"Oddio, quante ne ho mangiate!"
Altri, invece, amano ancora quel gusto che ha fatto loro compagnia per molto tempo,
anzi, ricordano loro i bei tempi della giovinezza. I giovani invece apprezzano questo
piatto semplice per la sua genuinità e originalità di gusto.
Le ricette che ogni nonna fà cambia solo per la quantità di farina di castagne in
rapporto a quella di grano. Nella nostra zona si trova anche facilmente dell'ottima
farina di castagne. Si sente al palato quella buona, dolce e chiara.
Basta scegliere bene e le lasagne verrano squisite.
La ricetta è semplicissima, infatti, basta mescolare farina di castagne con la farina di
grano tenero ed aggiungere acqua.Le proporzioni variano parecchio da persona a
persona.
Attenzione però, più farina di castagne c'è e più risulta difficile fare la sfoglia.
Tenere unita la farina di castagne da sola è impresa praticamente impossibile.
Io consiglio 50% di farina di castagne e 50% di farina di grano tenero inoltre nel totale
dell'impasto mettere il 40% di acqua.
Il procedimento per impastare è uguale alla pastasfogliaper cui una volta ottenuta la
sfoglia colorata, si può procedere a tagliarla a lasagne con la rotella.
Un consiglio per cuocere bene il vostro piatto è quello di aggiungere un po di olio
nell'acqua bollente e metterle giù, velocemente, ad una ad una, mescolando spesso il
tutto altrimenti si attaccano subito.
Anche quando sono cotte, dopo circa 3 minuti, non le scolate nel colapasta, ma
prendetele sù delicatamente con una mescola forata.
Mettetele in un piatto con un goccio di olio per non farle attaccare e conditele come
meglio pensate.
La ricetta originale le vede insieme alla ricotta, io invece, le preferisco con olio extra
vergine di olive e parmigiano.
Nel genovese si servono anche con il pesto mentre verso Reggio-Emilia e dintorni
con una crema a base di porri.
Se poi a tavola insieme a voi c'è anche una persona anziana, provate a chiederle se à
ne ha mai mangiate...forse vi racconterà una bella storia di tanti anni fa.
Buon Appetito, Michele

P.S.: neanche a dirlo che per evitare di fare tutta questa trafila e poi sentirsi dire:

"A me non piacciono!" venite prima a provarli "da Cristina Pasta Fresca"